KID YUGI

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Francesco Stasi, conosciuto come Kid Yugi, nome che deriva in parte da Kid Cudi, un artista hip hop americano, e Yugi invece deriva dal famoso anime giapponese “Yu Gi-Oh”.

Kid Yugi iniziò a rappare già in età adolescenziale fino a esordire con il suo primo singolo “Grammelot” nel 2022, per poi far uscire il suo primo album, “The Globe” a novembre 2022.

Il titolo The Globe scelto da Kid Yugi richiama direttamente lo Shakespeare’s Globe, il celebre teatro in cui venivano messe in scena le opere di William Shakespeare, e porta con sé l’idea che “il mondo intero è un palcoscenico”. In questo modo l’artista trasforma la realtà contemporanea in una rappresentazione teatrale: un luogo dove figure tragiche, antieroi, potere, violenza e destino si intrecciano proprio come nelle grandi tragedie elisabettiane. Il riferimento allo Shakespeare’s Globe diventa quindi una chiave di lettura culturale attraverso cui interpretare la sua musica: un punto d’incontro tra cultura alta e immaginario popolare, dove il rapper osserva e racconta il mondo assumendo, di volta in volta, il ruolo di narratore, attore e testimone. Così, “The Globe” non è solo un titolo, ma un vero dispositivo narrativo che mette in scena la complessità del presente come fosse un’opera teatrale in continua evoluzione.

“Il filmografo” è una canzone che fa parte di quest’album, probabilmente la più profonda, con tanti riferimenti culturali e un significato emotivo molto forte.

La frase “Ci faremo entanglement anche ad un megaparsec” è particolarmente significativa: l’entanglement è un concetto preso dalla fisica quantistica che descrive due particelle “intrecciate” anche a grande distanza. Qui diventa metafora dell’amore o della connessione emotiva: anche se la distanza è immensa (“megaparsec”), i due rimangono legati. 

Questo riferimento scientifico (“megaparsec”, “entanglement”) mostra come Kid Yugi mescoli cultura “alta” (fisica) con l’esperienza intima e sentimentale: non è solo rap di strada, ma anche riflessione esistenziale.

La metafora del tandem (“l’amore è proprio come andare in tandem / uno guarda già al futuro e l’altro gli guarda le spalle”) esprime come i due partner abbiano ruoli diversi: uno guida, l’altro protegge, ma entrambi sono coinvolti nella direzione del loro “viaggio” affettivo.

La relazione raccontata è complessa, non pura tenerezza: c’è un potere emotivo, quasi una dinamica di umiliazione, ma anche una dipendenza forte dall’altro.

Per finire nella canzone vengono riprodotte frasi famose dal film “The Truman Show”.

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Nel 2023 dopo aver pubblicato il singolo “Minaccia” fece uscire l’EP “Quarto di Bue” in collaborazione con Night Skinny, al quale hanno collaborato il rapper Guè Steppers e le tracce disco di platino Sintetico, in collaborazione con Tony Boy, e disco d’oro Porto il commerciale, con Artie 5ive.

La canzone che ha avuto probabilmente più successo in questo EP è “Sintetico”:

“Sintetico” di Kid Yugi con Tony Boy mette in scena un amore artificiale e tossico, definito appunto “sintetico”, dove il sentimento sembra più una dipendenza che un legame reale: Tony Boy, nel ritornello, riconosce la falsità di quell’affetto mentre Kid Yugi descrive il peso emotivo che lo trascina tra desiderio e autodistruzione, mostrando una relazione piena di ambivalenze in cui la donna è tutto e il contrario di tutto—luce e buio, bene e male, cura e ferita. La canzone intreccia la fragilità emotiva dell’artista con il suo passato difficile e il vuoto che si porta dietro, un vuoto che nessun amore, soprattutto uno “sintetico”, può colmare; il risultato è un quadro drammatico e malinconico, dove sentimenti costruiti, dipendenza affettiva e consapevolezza della propria instabilità psicologica convivono in un’unica narrazione, resa ancora più intensa dal contrasto tra la voce melodica di Tony Boy e il racconto ruvido e confessionale di Kid Yugi.

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